Per gli installatori elettrici e termoidraulici, si aprono nuove opportunità di business e di crescita per il nuovo anno 2017. Infatti avranno sempre più la possibilità di fare installazioni di impianti di illuminazione, di macchine per la climatizzazione e il riscaldamento che favoriscano l’efficienza energetica e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

A partire dal 31 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Conto Termico 2.0 (introdotto dal decreto 28/12/2012), il quale incentiva interventi di efficientamento energetico di cui sopra , e che consente ai beneficiari di accedere ad un fondo di 900 milioni di euro annui, di cui 200 milioni destinati alla Pubblica Amministrazione.

Il nuovo Conto Termico, infatti, prevede delle importanti novità rispetto al passato. Novità riguardanti i destinatari dei fondi, la percentuale di recupero, le modalità di erogazione.

Conto termico: chi può richiedere l’incentivo

La domanda può essere presentata sia da soggetti privati che dalle Pubbliche Amministrazioni (direttamente anche tramite ESCO), inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.

Gli interventi incentivabili e relativi incentivi

Gli interventi incentivabili privilegiano una dimensione degli impianti più ampia rispetto a quanto previsto dal precedente Conto Termico, e si suddividono principalmente in 2 macro tipologie:

  • Efficientamento energetico degli involucri di edifici già esistenti (tra cui installazione di impianti di illuminazione di interni, installazione di tecnologie bulding automation e caldaie a condensazione). In questo caso il valore del recupero dell’investimento può andare da un 40% al 55%.
  • Interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza tramite la sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili (pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria; caldaie; stufe e termocamini a biomassa; sistemi ibridi a pompe di calore). In questo caso il valore del recupero può arrivare al 65%.

Modalità di erogazione

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile.

Vengono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni (a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione), oppure in un’unica soluzione nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro (la precedente versione si limitava a 600 euro).

Infine i tempi a partire dai quali si può accedere all’incentivo passa da 6 mesi ai 2 mesi, diventando così più snello e rapido.

Maggiori dettagli si possono leggere al sito http://www.gse.it

Elettrogruppo ZeroUno, attenta alle dinamiche del mercato ha già organizzato a dicembre 2016 un corso informativo sul nuovo Conto Termico 2.0 e, sempre più, sarà attenta a dare maggiori informazioni ai propri partner per consentire loro di cavalcare le giuste opportunità.

 

 

 

 

 

 

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